ANNO 16 n° 99
Est Moda In Rebus, Alta Moda tra natura e romanticismo
>>>>> di Mr. Alpha <<<<<
04/02/2015 - 01:18

di Mr. Alpha

VITERBO - Romanticismo a Parigi. E dove sennò? Nella capitale francese sono andate in scena le sfilate dell’Haute Couture e il lato rosa della moda internazionale ha dato il meglio di sé sulle diverse passerelle sparse per i diversi angoli della città.

''L’amore è il sentimento che smuove il mondo'' afferma Pierpaolo Piccioli, mentre la sua partner lavorativa Maria Grazia Chiuri annuisce, e con un incipit simile la sfilata di Valentino non poteva che essere adorabilmente sdolcinata. Una collezione mista tra letteratura, cultura pop e arte. Sugli abiti, infatti, frasi tratte dai capolavori della letteratura storica (Dante, Shakespeare) e dalla musica contemporanea (De Andrè) si alternano alle ispirazioni pittoriche di Chagall e dei villaggi russi. Il lavoro dei due stilisti italiani si sviluppa in crescendo: si inizia con abiti eterei in lino e si finisce con le grandi lavorazioni artigianali che culminano nei ricami in oro e cristalli.

Se Valentino mette in scena abiti ispirati al celeste Chagall, da Viktor & Rolf sono i fiori di Van Gogh a catalizzare l’attenzione del pubblico. Qui tutto rimanda alla bella stagione: gli abiti sono asimmetrici, voluminosi e decorati con stampe floreali in 3D dai colori vivaci. Le modelle abbinano i mini abiti agli infradito e completano gli outfit con suggestivi cappelli in paglia su cui spiccano spighe di grano.

Il tema naturistico primeggia anche sulle creazioni di Giambattista Valli, stilista italiano ormai di casa a Parigi, che per la donna della prossima Primavera si è ispirato alle figure di Janis Joplin e Coco Chanel. Due figure agli antipodi se vogliamo, ma che nel lavoro di Valli convivono perfettamente sia negli abiti più raffinati con fiori ricamati sia nelle pellicce voluminose.

Donne in fiore anche per Dior che sotto la guida di Raf Simons manda in scena una versione meno romantica e più futuristica del gentil sesso. ''Sono sempre stato affascinato dal futuro - queste le parole dello stilista belga - ma anche il passato può risultare interessate se riletto nel modo giusto''. Ecco così che le stampe ottiche in stile anni ’60 vengono abbinate a mantelle in pvc e a stivali in vinile. In una sola collezione rivivono gli stilli che hanno caratterizzato il costume della seconda metà del 1900: le gonna sono ampie come nei favolosi ’50, lo stile è sperimentale come nei ’60 e lo spirito è liberatorio come nei selvaggi ’70. Una sfilata capolavoro che ha conquistato addetti ai lavori e Vip, capeggiati nel front row da Bernard Arnauld, gran capo del gruppo LVMH.

Chiusura riservata a Chanel che per il proprio show ha allestito un giardino composto da 300 piante esotiche all’interno del Grand Palais. In questo eden segreto, tra le piante sbocciano come fiori gli abiti disegnati da Karl Lagerfeld. Arancio, blu, verde, giallo e rosa, questi sono i colori di una sfilata pensata per le ragazze più giovani che amano una moda più fresca dove anche sotto una giacca Chanel sia possibile mostrare la pancia.





Facebook Twitter Rss